RF79 sposa il progetto Flying Children

Flying Children: la sicurezza nello sport come promozione del ben-essere

Rugby Forlì 1979 è tra i protagonisti del progetto “Flying Children: la sicurezza nello sport come promozione del ben-essere”, promosso dal Panathlon Club Faenza in collaborazione con l’Istituto Tecnico “Alfredo Oriani” di Faenza, con il patrocinio del Comune di Faenza e dell’Associazione Italiana Medici Sportivi – Regione Emilia-Romagna.

Il progetto, riconosciuto come best practice dalla Wellness Foundation e dal CONI, mira a diffondere la cultura della sicurezza, della salute e del benessere nello sport, coinvolgendo scuole, società sportive e famiglie del territorio.

Rugby Forlì 1979 ha ricevuto l’attestato di qualità e il “bollino azzurro” per il proprio impegno nel garantire un ambiente sportivo sicuro, inclusivo e formativo — un riconoscimento che premia la costanza e la competenza del club nella promozione della salute e della crescita personale attraverso lo sport.


 

La proposta sportiva di Rugby Forlì 1979

Nato nel 1979, Rugby Forlì 1979 è una realtà sportiva radicata nel territorio, una vera comunità educativa e inclusivache coinvolge bambini, ragazzi, genitori e allenatori in un percorso condiviso di crescita.

Il club conta 11 categorie attive, un settore giovanile in espansione e una prima squadra impegnata nel campionato Promozione – Serie C.
Numerosi atleti formati nel vivaio biancorosso hanno raggiunto club d’élite come Colorno e Parma, e alcuni hanno vestito la maglia della Nazionale, tra cui la giovane Celeste, convocata per il Torneo delle Sei Nazioni.

A guidare il percorso di salute e benessere del club è anche il dott. Giacomo Ascari, medico sociale che segue personalmente il progetto Flying Children, adattando i programmi e le attività alle diverse fasce d’età e alle esigenze specifiche dei ragazzi.

 

Il progetto Flying Children

Responsabile del progetto

Dr. Gian Paolo Zauli, vicepresidente del Panathlon Club Faenza e socio aggregato FMSI (Federazione Medico Sportiva Italiana).

 

Descrizione sintetica

Corso di formazione volto a sensibilizzare genitori, dirigenti, preparatori atletici e allenatori sulla sicurezza nello sport, nella prospettiva del ben-essere e della promozione della salute.


 

Destinatari

Genitori, dirigenti, allenatori, preparatori atletici e tutto il personale coinvolto nelle attività sportive giovanili.


 

Esigenze rilevate

Il progetto nasce per aumentare la consapevolezza su temi fondamentali della sicurezza nello sport, tra cui:

  • Scelta dell’attività sportiva in base alla costituzione dell’individuo in età evolutiva e adulta;

  • Corretta alimentazione dello sportivo e uso responsabile degli integratori;

  • Certificazioni medico-sportive;

  • Sicurezza degli impianti sportivi e gestione delle emergenze;

  • Rispetto delle regole, solidarietà e fair play;

  • Prevenzione del doping.


 

Problemi rilevati

  • L’Italia è tra i Paesi OCSE con il più alto tasso di sedentarietà infantile.

  • Tra i bambini di 8-9 anni, il 19% è in sovrappeso, il 9,8% obeso, di cui il 2,6% gravemente obeso.

  • Il 38% degli adulti tra 18 e 69 anni è in sovrappeso o obeso.

  • Il 30% dei ragazzi tra 13 e 16 anni abbandona precocemente la pratica sportiva (drop-out sportivo), spesso a causa di infortuni.

  • Maggiore è la specializzazione precoce, maggiore è l’incidenza di infortuni gravi.

  • Il progetto Flying Children ha evidenziato che su 258 bambini esaminati, il 30% non ha acquisito le capacità motorie di base, il 51% solo parzialmente e il 23% presenta dismorfismi.

  • La sedentarietà costa al sistema sanitario 910 milioni di euro l’anno.

  • Ogni euro investito nello sport fa risparmiare 5,86 euro al Servizio Sanitario Nazionale.


Obiettivo generale

Promuovere e sostenere azioni volte a favorire la pratica sportiva, migliorare la qualità della vita e il benessere psicofisico della popolazione giovanile e adulta.


 

Obiettivi specifici

  • Ridurre la sedentarietà e il sovrappeso;

  • Aumentare la pratica sportiva, promuovendo lo sport per tutti;

  • Contrastare il burnout e l’abbandono precoce, con attenzione alle età sensibili e alla specializzazione ritardata;

  • Educare ai valori della vita attraverso il fair play e il rispetto delle regole;

  • Contrastare il doping;

  • Favorire le pari opportunità di genere nello sport;

  • Promuovere l’inclusione e l’integrazione delle persone a rischio di marginalizzazione e delle persone con disabilità;

  • Rafforzare il legame tra sistema sportivo e scolastico;

  • Incentivare la pratica sportiva in aree territoriali svantaggiate;

  • Offrire una proposta sportiva diversificata, valorizzando anche discipline meno praticate.


Metodologie utilizzate

Formazione attraverso lezioni frontali e attività tecnico-esperienziali, con l’obiettivo di unire teoria e pratica.


 

Arco temporale e contenuti formativi

  • 2 ore: “Quale sport per il bambino e l’adolescente” – analisi dei dati antropometrici;

  • 2 ore: test di valutazione degli schemi motori di base sul campo;

  • 2 ore: corretta alimentazione dello sportivo e uso consapevole degli integratori;

  • 2 ore: rispetto delle regole, fair play e prevenzione del doping;

  • 2 ore: formazione informatica per la raccolta dei dati e la valutazione dei risultati.


Organizzatori

Società sportiva: Rugby Forlì 1979
In collaborazione con:

  • Comune di Faenza

  • Panathlon Club Faenza – Area Emilia-Romagna

  • Enti e associazioni sportive e sanitarie del territorio


Regime dei costi

  • Nessun costo a carico delle società sportive partecipanti.

  • Nessun costo a carico delle famiglie.

  • Gli esperti e i relatori operano a titolo gratuito o tramite sponsorizzazioni.


Un modello virtuoso per il futuro

Grazie al progetto Flying Children, Rugby Forlì 1979 consolida il proprio impegno per uno sport sicuro, educativo e inclusivo, confermandosi un punto di riferimento nella promozione del benessere e della salute attraverso il rugby.

 

Per maggiori informazioni:

🌐 www.flyingchildren.it