Paolo Satanassi, presidente Rugby Forlì 1979 a.s.d.

E' da poco più di un mese il Presidente del club biancorosso, ma Paolo Satanassi, storico giocatore del RUGBY FORLI' 1979, ha le idee chiare su come portare avanti il sodalizio forlivese e sugli obiettivi da raggiungere. A bordo campo, e con la classica birretta fresca ed estiva che aiuta a vincere la calura estiva, scambiamo due chiacchiere col neo Presidente.

-Dunque, come ti è venuto in mente di entrare nel consiglio direttivo e di ricoprire la carica di Presidente?

"Dopo le dimissioni del vecchio consiglio presieduto da Gian Luca Mordenti ho maturato l'idea di entrare in società per dare il mio contributo nel continuare a portare avanti quanto di buono fatto dai vecchi dirigenti. Essendo io un rugbysta della prima ora forlivese ho pensato che lo spirito sportivo che mi ha sempre accompagnato e la memoria storica che porto con me potessero essere utili alla società e che potessero aiutare a superare i momenti di difficoltà che, inevitabilmente, prima o poi si presenteranno. Personalmente non sono nuovo a questi ruoli squisitamente dirigenziali essendo già stato in passato Presidente del G.S. Rugby Forlì. Il mio bagaglio di esperienza sarà utile alla società come lo era quando vestivo i colori biancorossi del RF79 in campo".

-Quali sono gli obiettivi del club ed il focus su cui si concentrerà il nuovo consiglio direttivo?

"Insieme ai nostri tecnici ed ai tecnici federali vogliamo potenziare, ovviamente, il settore giovanile ed anche di consolidare il gruppo arbitrale forlivese. Reputiamo la nostra prima squadra il nostro fiore all'occhiello, ma pensare di amministrare una società senza curare il settore giovanile lo consideriamo un progetto miope e senza futuro. Dare il giusto rilievo al settore arbitrale crea quella sana mentalità che poi porta i ragazzi a giocare in campo col rispetto delle regole, degli avversari e dei direttori di gara che è il principio fondamentale per il nostro sport".

-Per poter offrire una formazione sempre più indirizzata verso l'alto, che tipo di collaborazioni avete messo in piedi?

"Sempre in accordo con il nostro staff tecnico vogliamo allacciare e/o consolidare dei rapporti positivi con tutte le realtà limitrofe per confrontarci ed avere uno scambio di esperienze, sia in entrata che in uscita, che consentano a tutti i club di crescere. Per i tecnici è importantissima la collaborazione con le Zebre, franchigia con base a Parma che partecipa al Pro 14, mentre la collaborazione col Romagna, che ha conquistato la Serie A, consente ai nostri giovani più meritevoli e vogliosi di mettersi in gioco ad un livello superiore".

-Non sarà tutto rose e fiori, lo sai vero?

"Lo so benissimo. Con enorme dispiacere devo già segnalare la prima sconfitta di questa dirigenza: non siamo più in grado di supportare il settore femminile. Per motivi economici, logistici e mancanza di risorse umane abbiamo dovuto comunicare alle ragazze che non sarà più possibile giocare a rugby nel RF79, ma faremo di tutto per agevolare i loro passaggi in altre realtà nel caso vogliano continuare a praticare il nostro sport. Mi auguro che l'esperienza fatta nel nostro club sia stata per loro un'ottima fonte di crescita. 

Detto questo voglio augurare a tutti i nostri atleti, alle loro famiglie, ai nostri tecnici ed ai nostri dirigenti un buon anno di lavoro e gioco sempre innamorati di questo bellissimo sport.

Per vedere i pulsanti di condivisione dei social (Facebook, Twitter ecc.), accetta i c o o k i e di "terze parti" relativi a mappe, video e plugin social (se prima di accettare vuoi saperne di più sui c o o k i e di questo sito, leggi l'informativa estesa).
Accetta c o o k i e di "terze parti"