Filippo

E' di poche ore fa la tragica notizia che Filippo ha passato la palla. Era già da cinque anni che non calcava più l'erba dell' Inferno Monti, ma spesso la domenica lo potevi trovare nel parterre, abituale ritrovo di giocatori ed ex giocatori, intento, fra una battuta e l'altra, ad applaudire gli Aquilotti. Per ricordarlo pubblichiamo queste righe ricevute.

Di grandi persone del mondo dello sport e non solo, scomparse in quel tragico modo se ne contano tantissimi: Gaetano Scirea, Drazen Petrovic, Rino Gaetano...eppure Filippo, anche se non ha mai vinto coppe del mondo o suonato su palcoscenici prestigiosi, ha un posto speciale all'interno della mia vita.

Frequentavamo il secondo anno di liceo scientifico a Forlì, non eravamo tra i primi della classe ma ci facevamo forza a vicenda insieme al nostro gruppo di amici con "poca voglia di applicarsi", dato lo scarso profitto mi era stato vietato di poter frequentare gli allenamenti di calcio, lui invece mi raccontava delle sue domeniche di rugby tra mille difficoltà di squadra e mi ripeteva spesso di venire a provare e di iniziare perché erano sempre in pochi. A fine anno i nostri percorsi scolastici si divisero, ma ci incontrammo di nuovo a settembre su quel campo da rugby di cui tanto mi aveva parlato. Io molto ingenuamente, attribuisco da sempre a lui l'inizio del mio innamoramento per questo sport, la causa scatenante dell'inizio della mia passione, se ci non fosse stato lui con i suoi: "Vieni a provare che ci divertiamo insieme!" non sarei mai diventato quello che sono.

E' quindi così che voglio ricordare Filippo, un compagno di giochi, un ragazzo sincero ed estroverso, travolgente nei suoi modi, generoso in campo e fuori. Non mi interessa sapere come sia andata in quel maledetto incrocio, so solo che ogni volta che ci passerò di nuovo, mi ricorderò del fatto che accettare la sua proposta mi abbia cambiato la vita e sono sicuro che chiunque, in qualsiasi modo, sia entrato in contatto con lui, ripensandoci, si troverà a fare i miei stessi pensieri attribuendogli questo o quel positivo cambiamento.

Ciao Corvo!

 

"...Sorrise alquanto, e rispondea: "qualunque

di chiaro esempio, o di veraci carte

giovasse altrui, fu da me sempre avuto

in onor sommo..."

Alessandro Manzoni, "Carme in morte di Carlo Imbonati"2019 06 14 corvo

Filippo Corvini, a destra, durante una rimpatriata fra "grossi"

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